«Un lago ricco di magia e poesia» dichiarò l’autore della Gabbianella e il gatto a Orta nel 2006, nell’anno in cui una folla lo accolse ad Arona, ospite della rassegna. Nel 2008 e nel 2014 il ritorno al festival con il premio Dante Graziosi Terra degli aironi.

Un grande scrittore e tanti giovani: è questo il legame di Luis Sepulveda, scomparso oggi, con Novara e i suoi laghi grazie al festival Scrittori&giovani che l’ha ospitato tre volte: la prima volta nel 2006 tra Orta e Arona («un bagno di folla di giovani come non si era mai visto ad Arona e una passeggiata, lunghi silenzi, confidenze e ricordi davanti all’isola di San Giulio» nel ricordo del direttore del festival, Roberto Cicala), nell’Università del Piemonte Orientale nel 2008 e nel 2014 in Prefettura a Novara con l’airone d’oro del premio alla carriera Dante Graziosi Terra degli aironi.

Nella prima occasione, il 24 marzo 2006, lo scrittore è stato ospite dell’ente organizzatore del festival nella sua prima edizione, la Provincia di Novara, con il presidente Sergio Vedovato e l’assessore alla cultura Paola Turchelli, all’Hotel San Rocco di Orta,  con una visita personale del borgo, della piazzetta. «Questo lago è molto poetico», ha dichiarato, dimostrando grande interesse per poeti e scrittori che l’hanno preceduto su queste rive, conosciuti attraverso alcuni libri di Interlinea ricevuti in omaggio. L’ha incuriosito e divertito la leggenda antica di draghi e mostri del lago che Sebastiano Vassalli narra in Il mio Piemonte. Questo e altri volumi gli sono stati donati dagli editori di Interlinea durante il suo soggiorno. «Il lago d’Orta mi è piaciuto molto e mi ricorda un lago del mio Cile a me caro, perché ricco di foreste intorno e anch’esso denso di storie e magia». «Le luci della sera sull’altra riva mi ispirano – ha aggiunto verso sera – e mi sembrano frutti di piante che s’illuminino prendendo energia dalle radici e dalla terra di questo posto magico e antico, certamente ricco di sogni. Su un lago come questo potrebbero nascere bellissime storie».

Poi Luis Sepulveda ha incontrato i suoi lettori, soprattutto giovani, ad Arona, nel Palazzo dei Congressi, all’inaugurazione di “Scrittori&giovani”, con un bagno di folla con centinaia di giovani in piedi in sala e fuori, un’ovazione finale di 4 minuti, un’ora e mezza di autografi, la promessa di tornare.

L’autore cileno celebre in tutto il mondo di libro come Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, Il vecchio che leggeva romanzi d’amore e l’ultimo Il potere dei sogni ha raccontato alle oltre 700 persone presenti, provenienti dal Novarese, da Piemonte e Lombardia, come nascono le sue storie, la sua giovinezza a fianco di Salvador Allende, l’importanza e il piacere della lettura per i giovani. Dell’importanza di fare sogni che si trasformino anche in impegno ha parlato in apertura, citando le parole di Sepulveda, il presidente della Provincia Sergio Vedovato che ha lanciato il progetto “Scrittori&giovani” come uno degli impegni culturali più importanti della sua amministrazione a favore delle giovani generazioni. Gli assessori provinciali Paola Turchelli, Marina Fiore e Silvana Ferrara, mettendo in sinergia cultura, istruzione e valorizzazione turistica del territorio come entità alla base della manifestazione, hanno consegnato una targa a Luis Sepulveda al termine della serata.

Nel 2008 quasi 800 persone per il gran finale dell’edizione di Scrittori&Giovani di quell’anno con Sepúlveda che ha letteralmente gremito l’aula magna del-la facoltà di Economia dell’UPO a Novara. In molti sono arrivati da città vicine come Verbania, Milano, Pavia e Vercelli. Lo scrittore cileno ha incantato parlando della sua lunga carriera e della raccolta di racconti La lampada di Aladino, con molti aneddoti e grandi suggestioni letterarie.

Nel 2014, giovedì 20 novembre, in Prefettura a Novara Sepulveda ha mantenuto la promessa per ricevere il premio speciale alla carriera “Dante Graziosi/Terra degli aironi”. L’onorificenza (andata in passato a Magris, Vassalli, Bevilacqua e altri) gli è stata consegnata in occasione della sesta edizione del festival internazionale di Novara e provincia Scrittori&giovani e per l’occasione Sepúlveda, introdotto da Bruno Arpaia e Roberto Cicala, ha presentato il suo nuovo libro Trilogia dell’amicizia (Guanda).

Luis Sepúlveda nasce in Cile nel 1949 e cresce con i nonni a Valparaíso. Grazie al nonno e agli amici si appassiona alla scrittura. Dopo il colpo di Stato di Pinochet ripara in Ecuador, poi ad Amburgo e a Parigi. I suoi romanzi hanno ricevuto un grandissimo favore e successo, tradotti in tutto il mondo e diffusi anche in braille. In Italia i suoi libri sono pubblicati da Guanda, tra questi: Il vecchio che leggeva romanzi d’amore, Patagonia Express, Le rose di Atacama, Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico, Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza. Questi ultimi tre sono stati raccolti in una trilogia dal titolo Trilogia dell’amicizia. All’età di 70 anni Luis Sepúlveda ha smesso di sognare con le parole tra l’America latina a cui apparteneva e l’Europa dove si era rifugiato, spegnendosi in un ospedale di Oviedo a causa di complicazione dopo aver contratto il Cobd.19.

Il comitato organizzatore del festival Scrittori&giovani, a cura del Centro Novarese di Studi letterari, ricorda lo scrittore e le parole che ha donato negli incontri novaresi, che resteranno tra gli eventi letterari più intensi di questi primi anni Duemila.